Dopo i disservizi durante le prenotazioni online, la Fondazione Palio si scusa e annuncia controlli sulle richieste ricevute e sulle eventuali donazioni da rimborsare.
L’attesa per Alessandro Barbero a Legnano si è trasformata in una lunga corsa contro il tempo per riuscire a prenotare un posto. Giovedì 15 ottobre, all’apertura delle prenotazioni online per la lectio magistralis dello storico, il sistema della Fondazione Palio è andato in difficoltà a causa dell’elevato numero di accessi simultanei, impedendo a molti utenti di completare la procedura.
L’appuntamento, in programma mercoledì 11 novembre alle ore 21 al Teatro Galleria, rientra nelle iniziative organizzate per celebrare l’850° anniversario della Battaglia di Legnano. Un evento particolarmente atteso, capace di richiamare l’interesse non soltanto degli appassionati di storia medievale, ma anche del vasto pubblico che segue Barbero per la sua capacità di raccontare e rendere accessibili gli avvenimenti del passato.
Prenotazioni online in tilt e posti esauriti
Il cosiddetto click day è scattato alle 18, ma l’afflusso di visitatori ha rapidamente messo sotto pressione la piattaforma di prenotazione. Migliaia di persone hanno tentato di accedere contemporaneamente, mentre numerosi utenti si sono ritrovati davanti a messaggi di indisponibilità del servizio e hanno dovuto attendere a lungo senza sapere se sarebbero riusciti a ottenere un posto.
In un primo momento, l’invito era stato quello di riprovare più tardi, evitando di aggiornare ripetutamente la pagina. La situazione si è però conclusa con l’esaurimento delle disponibilità e la chiusura delle prenotazioni, lasciando molti interessati senza la possibilità di assicurarsi l’ingresso.
L’incontro era stato organizzato con ingresso gratuito e la possibilità di effettuare una donazione libera durante la procedura. La disponibilità limitata dei posti, a fronte dell’interesse suscitato dall’iniziativa, ha contribuito ad alimentare la corsa alle prenotazioni.
Le scuse della Fondazione Palio e le verifiche sui rimborsi
A intervenire sulla vicenda è stata la Fondazione Palio di Legnano, che ha espresso il proprio rammarico per i disagi provocati dal malfunzionamento della piattaforma. Il presidente Luca Roveda ha riconosciuto le difficoltà incontrate dagli utenti, sottolineando come l’elevato numero di accessi possa spiegare il sovraccarico, ma non cancelli i problemi vissuti da chi ha cercato di prenotare.
La Fondazione ha annunciato l’intenzione di verificare le prenotazioni registrate e le segnalazioni ricevute, così da chiarire eventuali situazioni rimaste in sospeso. Gli aggiornamenti e l’eventuale disponibilità di posti residui saranno comunicati attraverso il sito e i canali ufficiali dell’ente.
Particolare attenzione sarà riservata a chi ha effettuato una donazione durante il tentativo di prenotazione senza ricevere la conferma dell’ingresso. In questi casi, la Fondazione controllerà se la prenotazione risulta comunque registrata e, qualora non lo fosse, ha assicurato che procederà al rimborso.
Per chi si trova in questa situazione, il consiglio è quindi di attendere le verifiche e seguire le comunicazioni ufficiali della Fondazione Palio, in modo da conoscere gli eventuali sviluppi e le indicazioni per risolvere le singole posizioni.
L’11 novembre resta l’appuntamento con la storia
Al di là dei disservizi, l’interesse suscitato dalla presenza di Alessandro Barbero conferma il richiamo di un’iniziativa che punta a riportare al centro dell’attenzione la Battaglia di Legnano del 1176, a 850 anni dallo scontro tra la Lega Lombarda e l’esercito di Federico Barbarossa.
La lectio magistralis dell’11 novembre al Teatro Galleria rappresenta uno degli appuntamenti culturali più attesi del programma celebrativo. L’obiettivo è offrire alla città un’occasione di approfondimento storico affidata a uno dei divulgatori più seguiti in Italia.
Ora l’attenzione si sposta sulla gestione delle prenotazioni e sulle verifiche annunciate dalla Fondazione. Resta da capire se sarà possibile recuperare eventuali posti ancora disponibili, mentre chi non è riuscito a ottenere un ingresso attende indicazioni ufficiali. La priorità, come assicurato dalla Fondazione, è fare chiarezza sulle richieste ricevute e garantire una gestione trasparente dei casi rimasti in sospeso.

