Si è chiusa con un grande successo di pubblico l’edizione 2026 dei “Pomeriggi Musicali al Castello di Legnano”, rassegna che ha riportato la musica dal vivo nella suggestiva cornice del Cortile dei Gelsi del Castello Visconteo. L’ultimo appuntamento ha visto protagonista il concerto “Piazzolla Conjunto 10” del SaxMeet Ensemble, un progetto interamente dedicato alla musica di Astor Piazzolla e alla sua rivoluzione del tango.
La serata conclusiva ha confermato l’interesse crescente verso una programmazione che, nel corso dei mesi, ha saputo unire qualità artistica e valorizzazione dei giovani talenti, grazie anche alla collaborazione tra il Comune di Legnano e l’Associazione Musicale Ensemble Amadeus.
Un viaggio nel tango moderno di Piazzolla
Il programma del concerto ha proposto un percorso intenso tra alcune delle pagine più rappresentative del compositore argentino, capace di trasformare il tango in un linguaggio musicale contemporaneo, sospeso tra tradizione colta e influenze jazzistiche.
Sul palco, la formazione del SaxMeet Ensemble ha dato vita a un dialogo sonoro originale: da un lato il violino solista, dall’altro un ensemble di sassofoni, per un totale di dieci musicisti impegnati in una fusione timbrica di grande impatto. Il progetto “Conjunto 10” ha messo in luce proprio questo incontro insolito, costruendo atmosfere ricche di energia, lirismo e profondità espressiva.
Giovani talenti e musica di qualità
Elemento centrale della rassegna è stato anche il coinvolgimento dei giovani musicisti selezionati attraverso il Concorso Musicale Internazionale “Città di Legnano”, che hanno avuto l’opportunità di esibirsi in un contesto prestigioso e altamente formativo.
L’iniziativa ha così confermato la sua doppia vocazione: da un lato offrire al pubblico concerti di alto livello, dall’altro sostenere concretamente la crescita delle nuove generazioni di interpreti.
Una rassegna che valorizza il territorio
“I Pomeriggi Musicali” si confermano un appuntamento importante per la vita culturale di Legnano, capace di attrarre un pubblico eterogeneo e di trasformare il Castello in un luogo di incontro tra musica, storia e comunità.
L’edizione 2026 si chiude quindi con un bilancio positivo, segnato da una partecipazione significativa e da una proposta artistica coerente e riconoscibile, che ha saputo coniugare repertorio classico e sperimentazione.
Un finale nel segno del tango, dunque, per una rassegna che continua a crescere e a consolidarsi come punto di riferimento per la musica dal vivo sul territorio.






