Vent’anni di impegno, emergenze affrontate, eventi presidiati e attività di prevenzione. La Protezione Civile “Alberto da Giussano” di Legnano festeggia un importante anniversario e lo fa con uno sguardo rivolto soprattutto al futuro. Dal 4 al 6 settembre, l’Isola del Castello ospiterà una tre giorni dedicata alla conoscenza del mondo della Protezione Civile, con l’obiettivo di avvicinare cittadini e famiglie al lavoro dei volontari e, soprattutto, coinvolgere nuove persone.
L’iniziativa, denominata “Missione Protezione Civile”, nasce infatti non soltanto come momento celebrativo, ma come occasione per spiegare concretamente cosa significa essere volontari e perché oggi il loro contributo sia sempre più importante.
Un gruppo cresciuto insieme alle esigenze della città
In vent’anni il gruppo legnanese è cresciuto in modo significativo. Dai primi volontari si è arrivati oggi a una squadra composta da circa 50-55 persone, impegnate in numerose attività a favore della comunità.
Il problema, però, è che le esigenze sono aumentate. Gli eventi cittadini sono sempre più numerosi e, parallelamente, le emergenze legate al maltempo sembrano richiedere una presenza sempre più frequente. Nubifragi, bombe d’acqua, temporali intensi e situazioni di rischio idrogeologico sono diventati una realtà con cui anche il territorio deve confrontarsi.
Per questo la Protezione Civile di Legnano ha fissato un obiettivo ambizioso: raddoppiare il numero dei volontari e arrivare a circa cento persone.
Non si tratta soltanto di avere più uomini a disposizione durante le emergenze. Una squadra più numerosa significa anche poter distribuire meglio turni, attività e impegni, evitando che il peso del volontariato ricada sempre sulle stesse persone.
Non solo emergenze: il lavoro invisibile della Protezione Civile
Quando si parla di Protezione Civile, il pensiero corre spesso alle situazioni di emergenza. In realtà, gran parte del lavoro si svolge prima che l’emergenza arrivi.
I volontari sono impegnati nella formazione, nella prevenzione, nel monitoraggio del territorio e nelle attività nelle scuole. Intervengono inoltre durante gli eventi cittadini, come il Palio di Legnano e il Rugby Sound, e svolgono attività legate alla gestione dei rischi meteorologici e idrogeologici.
A questo si aggiungono interventi più concreti, come il taglio e la messa in sicurezza delle piante e il presidio del territorio durante le allerte.
È proprio questa dimensione preventiva a rendere il volontariato di Protezione Civile un elemento fondamentale per una comunità. Essere preparati, conoscere il territorio e sapere come comportarsi in caso di emergenza può fare la differenza molto prima che sia necessario intervenire.
Tre giorni per conoscere da vicino le “giubbe gialle”
La festa al Castello vuole quindi diventare un ponte tra i volontari e la cittadinanza.
Dal 4 al 6 settembre saranno proposte attività rivolte a bambini, famiglie e curiosi, con dimostrazioni, mezzi da conoscere da vicino, percorsi sui fuoristrada e altre iniziative pensate per mostrare in maniera semplice e coinvolgente cosa si nasconde dietro la divisa dei volontari.
La manifestazione sarà accompagnata anche dal Magno Music Fest e dallo street food, creando un contesto informale nel quale avvicinarsi alla Protezione Civile senza la distanza che spesso si associa alle situazioni di emergenza.
L’obiettivo è far capire che diventare volontari non significa necessariamente mettere a disposizione una quantità enorme di tempo. Significa, piuttosto, scegliere di dedicare una parte delle proprie energie alla comunità, imparando competenze che possono essere utili anche nella vita quotidiana.
Il messaggio ai cittadini: “C’è posto anche per te”
Uno degli ostacoli più frequenti al volontariato è la convinzione di non avere abbastanza tempo. È un tema conosciuto bene anche all’interno della Protezione Civile legnanese.
Il vicepresidente Gabriele Baroni, volontario dal 2009, ha sottolineato proprio questo aspetto: lavoro, famiglia e impegni personali possono rendere difficile trovare spazio, ma non devono necessariamente impedire di dare il proprio contributo.
La crescita dell’organico servirebbe anche a rendere il volontariato più sostenibile, permettendo a ciascuno di partecipare in base alle proprie possibilità.
E la storia del più giovane volontario del gruppo, il 21enne Daniele Dell’Aquila, rappresenta bene il messaggio rivolto alle nuove generazioni. Dopo la maturità ha iniziato con un periodo di affiancamento durante il Rugby Sound Festival e successivamente ha seguito il corso base per diventare operativo. Oggi si occupa anche dei progetti nelle scuole, incontrando bambini e ragazzi per parlare di prevenzione, sicurezza e volontariato.
Una risorsa per tutta la comunità
Durante la presentazione dell’iniziativa, anche il sindaco di Legnano Lorenzo Radice ha evidenziato il valore del lavoro svolto dai volontari, ricordando come prevenzione, formazione e conoscenza del territorio siano componenti essenziali della sicurezza della comunità.
La Protezione Civile, del resto, non opera da sola. Il suo funzionamento dipende dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini. È una rete nella quale ogni componente ha un ruolo e nella quale la disponibilità dei volontari rappresenta una risorsa concreta.
I vent’anni della Protezione Civile “Alberto da Giussano” diventano così qualcosa di più di un anniversario. Sono l’occasione per raccontare una storia fatta di persone che hanno scelto di mettere parte del proprio tempo a disposizione degli altri, ma anche per chiedersi come continuare questa storia nei prossimi vent’anni.
La risposta, per il gruppo legnanese, passa da un numero: 100 volontari.
E la tre giorni al Castello rappresenta il primo invito alla città a scoprire che, dietro una divisa gialla, non ci sono soltanto operatori pronti ad affrontare un’emergenza. Ci sono cittadini che hanno deciso di esserci, quando serve.

