Il Ministero dell’Economia autorizza la moneta celebrativa per l’850° anniversario della Battaglia di Legnano
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ufficialmente autorizzato l’emissione di una moneta celebrativa in argento dedicata all’850° anniversario della Battaglia di Legnano, uno degli eventi più significativi nella storia civile e istituzionale della Lombardia e dell’Italia.
Il provvedimento sancisce l’ingresso della Battaglia di Legnano tra le celebrazioni numismatiche ufficiali della Repubblica Italiana, riconoscendone il valore storico e simbolico a livello nazionale. La decisione rappresenta il culmine di un percorso istituzionale avviato con l’obiettivo di valorizzare l’anniversario di un evento che, nel 1176, vide i Comuni lombardi opporsi all’imperatore Federico Barbarossa, consolidando l’identità della regione e contribuendo alla storia della nostra nazione.
L’autorizzazione al conio della moneta è frutto di un lavoro congiunto tra la Fondazione Palio di Legnano, il Collegio dei Capitani e delle Contrade e le istituzioni coinvolte nelle celebrazioni, che hanno portato a un riconoscimento formale da parte dello Stato. Un ruolo determinante è stato svolto dal Vice Gran Maestro Jody Testa, che ha seguito con impegno l’intero iter istituzionale, accompagnando ogni fase fino all’autorizzazione ufficiale.
Un particolare ringraziamento è stato rivolto anche al Ministro Giancarlo Giorgetti, la cui collaborazione ha contribuito al positivo esito del percorso.
La moneta celebrativa rappresenta un omaggio alla memoria storica della Battaglia e si inserisce nel programma più ampio delle celebrazioni dell’850° anniversario, promosse e coordinate dalla Fondazione Palio di Legnano ETS, ente custode della tradizione e della memoria di questo evento epocale.
I dettagli artistici della moneta saranno svelati in occasione della presentazione ufficiale, prevista per mercoledì 28 gennaio, durante una conferenza stampa che illustrerà anche l’intero programma di eventi legati agli 850 anni della Battaglia di Legnano.
La nuova moneta non sarà solo un oggetto da collezione, ma un simbolo tangibile della storia e dell’identità culturale della Lombardia e dell’Italia, celebrando un momento che ha lasciato un segno indelebile nella storia nazionale.

